Finisce con giugno 2024 il tempo del mercato tutelato dell’energia elettrica per i clienti non vulnerabili. Gli italiani sono pronti? Non tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Bilendi, 1 consumatore su 4, ovvero 11 milioni di individui, non è nemmeno a conoscenza della fine del regime di maggior tutela.
Poca consapevolezza
Un altro dato impressionante riguarda i 4,5 milioni di italiani che dichiarano di non sapere nemmeno se il loro contratto sia in regime tutelato o nel mercato libero. I meno informati in merito alla fine del regime di maggior tutela sono risultati essere gli under 34, tra i quali la percentuale supera il 36%, e i residenti del Centro Italia (33%).
È curioso notare come ci sia meno consapevolezza di questa scadenza nei centri di medie dimensioni (29% per comuni tra i 30mila e i 100mila residenti), rispetto alle grandi città (26%). I più informati sono i consumatori che risiedono nei piccoli comuni (qui solo il 23% dichiara di non sapere della fine del tutelato).
Gli over 55 i più “confusi”
L’indagine ha anche fotografato i comportamenti adottati dagli italiani in vista di questo passaggio. Sebbene la maggior parte degli intervistati abbia dichiarato di essere già passata al mercato libero, quasi 3 milioni di persone attualmente nel mercato tutelato, pur consapevoli del termine, non hanno ancora deciso come comportarsi. I più confusi risultano essere i 55-64enni, tra i quali la percentuale sale al 16% a fronte di una media nazionale del 10%.
Le intenzioni future
Cosa hanno intenzione di fare gli italiani? Tra chi è nel mercato tutelato, il 23% ha intenzione di passare al libero, mentre poco più della metà del campione ha detto che rimarrà nel regime di maggior tutela per entrare automaticamente nel nuovo sistema di tutele graduali.
“Questo regime avrà una durata temporanea, poco meno di 3 anni, e garantirà ai clienti una tariffa indicizzata, quindi legata all’andamento del prezzo delle materie prime”, spiega Silvia Rossi, Direttore Commerciale Utilities di Facile.it. “La tariffa non è ancora nota, ma sappiamo già che avrà uno sconto di circa 100 euro rispetto all’attuale prezzo del mercato tutelato. Il consiglio per tutti i clienti è di scegliere l’offerta sulla base delle proprie esigenze; chi, ad esempio, volesse una tariffa a prezzo bloccato, o una fornitura di energia proveniente da fonti rinnovabili, dovrà guardare al mercato libero”. Ma c’è anche chi ha intenzione di fare il percorso inverso; poco più di 2 milioni di italiani hanno dichiarato di voler tornare al mercato tutelato prima della sua fine, così da usufruire delle tariffe del servizio a tutele graduali.
Cosa aspettarsi?
Cosa accadrà a chi non passerà al mercato libero entro il 30 giugno? I clienti vulnerabili (ovvero gli over 75, i percettori di bonus elettrico o 104, chi ha un’apparecchiatura medicale salvavita ad energia elettrica, chi abita in una zona colpita da eventi calamitosi o in un’isola minore non interconnessa) continueranno a rimanere nel regime di tutela, mentre tutti gli altri saranno assegnati automaticamente a un nuovo fornitore, sulla base delle aste che si sono tenute a gennaio, ed entreranno nel nuovo sistema di tutele graduali.
