Qual è il rapporto tra italiani e smartphone al ristorante?

I numeri, a volte, sanno parlare in modo chiarissimo. Basta interpretarli bene. L’ultima indagine diffusa da TheFork e realizzata insieme a YouGov a fine 2025 fotografa una scena a cui abbiamo assistito tutti: tavoli apparecchiati, piatti fumanti, e accanto alle posate un oggetto ormai inseparabile, il telefono.

Più di sette adulti su dieci ammettono di usarlo mentre mangiano fuori. Non è un’eccezione, è abitudine.

Perché lo usiamo mentre siamo a tavola?

La prima sorpresa è che non lo facciamo solo per distrazione. Le motivazioni sono spesso pratiche. Il 40% controlla notifiche o messaggi, il 38% consulta il menu digitale. Quindi sì, il cellulare entra nella scena, ma spesso come strumento di servizio più che come intrattenimento.

Subito dopo arrivano i gesti legati all’esperienza: il 21% scatta foto ai piatti per tenerle, il 18% per condividerle. Il cibo, oggi, si gusta anche con l’obiettivo.

La differenza tra abitudine e dipendenza

Un dato interessante smonta un luogo comune. Tra chi fotografa ciò che mangia, la maggioranza non lo fa sempre. Solo il 38% dice di farlo spesso o sistematicamente; il resto parla di episodi sporadici.

È un messaggio importante: significa che molti sanno ancora dosare l’uso del telefono e scegliere quando vale la pena tirarlo fuori e quando no. In altre parole, la consapevolezza cresce, anche se la tentazione resta a portata di mano.

Il capitolo più delicato: i bambini

Quando si passa a parlare di minori, il tono cambia. Secondo la ricerca, sette italiani su dieci pensano che tablet, giochi digitali o contenuti interattivi a tavola possano avere effetti negativi sui più piccoli.

La percentuale sale tra i genitori e cresce ulteriormente tra chi ha figli già grandi, segno che l’esperienza diretta modifica lo sguardo. Solo una piccola quota considera questi strumenti innocui.

Un equilibrio ancora in costruzione

Il quadro che emerge non è apocalittico né rassicurante: è realistico. Lo smartphone è parte integrante dell’esperienza al ristorante, ma allo stesso tempo aumenta il desiderio di limitarne la presenza. Come osserva Marco Bardicchia, il digitale aiuta a scegliere e prenotare, però poi dovrebbe fare un passo indietro. È proprio su questa linea che si inserisce l’iniziativa con Tablo, pensata per accompagnare le persone fino al tavolo e lasciarle lì, faccia a faccia, senza interferenze.

Forse il dato più interessante, alla fine, non è quanti usano il telefono. È quanti stanno iniziando a chiedersi se sia davvero necessario farlo.