Aziende, nel settore privato aumenta la leadership femminile

Più manager, più donne in posizioni apicali. Lo rivela l’ultimo report di Manageritalia. Il numero di dirigenti nel settore privato italiano ha registrato un incremento del 2,6% nel 2023, un dato significativo che evidenzia l’evoluzione del mondo del lavoro. Iil vero motore di questa crescita è però rappresentato dalla componente femminile, che ha segnato un aumento del 5,1%, a fronte dell’1,9% registrato dagli uomini.

Questi numeri dimostrano che la presenza delle donne nelle posizioni di leadership è in continua espansione, anche se il percorso verso una parità effettiva è ancora lungo.

L’exploit delle dirigenti italiane

Negli ultimi quindici anni, il numero di donne dirigenti è cresciuto del 101,5%, una trasformazione senza precedenti. Nel frattempo, il numero di uomini in ruoli manageriali ha subito una lieve contrazione del 2,8%. Attualmente, le donne rappresentano il 21,9% del totale dei dirigenti, con un aumento costante rispetto agli anni precedenti: 21,4% nel 2022, 20,5% nel 2021 e 19,1% nel 2020.

Un trend da consolidare

Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, sottolinea come questi dati confermino un trend positivo, ma ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema. “L’inclusione femminile nei ruoli dirigenziali non deve fermarsi. Abbiamo bisogno di politiche aziendali che favoriscano una vera parità di genere, creando benefici non solo per le donne, ma per l’intero sistema economico e sociale”, afferma Ballarè.

Anche Cristina Mezzanotte, coordinatrice dell’area DEI di Manageritalia, evidenzia come l’inclusione delle donne nel management sia un elemento chiave per la crescita delle aziende. “Non si tratta solo di una questione di equità, ma di una strategia vincente per il mondo imprenditoriale. Dati alla mano, le aziende che promuovono la diversità e l’inclusione ottengono migliori risultati in termini di produttività e benessere”.

I settori con maggiore presenza femminile

L’incremento della dirigenza femminile si riscontra in tutti i comparti economici, con una maggiore incidenza nel terziario (25,8%) rispetto all’industria (16,5%). Tra i settori che hanno visto la crescita più marcata figurano le Attività professionali (+11,2%), le Costruzioni (+8,3%), l’Alloggio e ristorazione (+5,3%) e il Trasporto e magazzinaggio (+4,5%). Particolarmente rilevante è la situazione nella Sanità e assistenza sociale, dove le donne dirigenti (52,3%) superano gli uomini, seguite dall’Istruzione (34,4%) e dalle Altre attività di servizi (28,4%).

A livello territoriale, Milano guida la classifica con 10.987 donne dirigenti, seguita da Roma (5.659) e Torino (1.469). Le province con la più alta concentrazione di dirigenti donne si trovano prevalentemente nel Nord Italia, un dato che evidenzia un divario geografico ancora presente nel Paese.

Una scelta strategica per l’innovazione

Il report di Manageritalia conferma che la managerialità è un fattore chiave per il successo delle imprese, e che il ruolo delle donne in questo ambito è sempre più centrale. In un mercato globale sempre più competitivo, investire sulla leadership femminile non è solo un dovere sociale, ma una scelta strategica per la crescita e l’innovazione delle aziende italiane.