Il backup nel 2025: 8 persone su 10 lo fanno regolarmente

Un recente studio condotto da Western Digital ha messo in luce le tendenze globali nelle pratiche di backup dei dati tra i consumatori. L’indagine, che ha coinvolto oltre 6.100 persone in dieci paesi, ha rivelato che il 79% degli utenti esegue regolarmente il backup dei propri file, utilizzando metodi automatici o manuali.

Le principali motivazioni alla base di questa scelta sono la paura di perdere documenti importanti, la necessità di liberare spazio sui dispositivi e la protezione contro attacchi informatici.

Utenti sempre più bravi, ma non tutti 

Che effettuare il backup sia importante è un dato di fatto, eppure ci sono alcune difficoltà ancora da superare. Tra coloro che non proteggono i propri dati, il 35% ha dichiarato di non sapere come farlo, esponendo così le proprie informazioni a possibili perdite o minacce informatiche.

Un ulteriore 26% ritiene di non avere bisogno di un backup, mentre il 23% è limitato dalla mancanza di spazio di archiviazione e il 21% considera il processo troppo lungo e complesso.

La regola 3-2-1 

Gli esperti consigliano di adottare una strategia efficace per la protezione dei dati, nota come regola 3-2-1. Questo approccio prevede la creazione di tre copie dei file, conservate su due supporti diversi, con almeno una copia situata in una posizione remota.

Secondo il sondaggio, il 56% degli intervistati afferma che eseguirebbe più frequentemente il backup se il processo fosse completamente automatizzato e privo di difficoltà.

L’evoluzione delle soluzioni di archiviazione 

L’analisi ha poi evidenziato un ripensamento dei sistemi di archiviazione, soprattutto a causa delle limitazioni dello spazio gratuito offerto dai servizi cloud.

Attualmente, il 62% degli utenti utilizza soluzioni cloud senza costi, ma il 35% ha esaurito lo spazio disponibile negli ultimi sei mesi. Per questo motivo, il 44% ha deciso di acquistare ulteriore spazio di archiviazione, nonostante i costi.

Un modello ibrido per il futuro 

Per ridurre le spese e garantire una maggiore sicurezza, sempre più utenti adottano una strategia ibrida che combina il cloud con dispositivi di archiviazione locali.

Il sondaggio indica che il 37% degli intervistati utilizza hard disk esterni e l’8% si affida a sistemi di archiviazione in rete (NAS), mentre l’81% continua a utilizzare il cloud.

Per concludere

L’indagine, condotta dalla società di ricerca Researchscape tra il 7 e il 25 febbraio 2025, ha fornito un quadro chiaro dell’evoluzione delle abitudini di backup.

Sebbene sempre più persone riconoscano l’importanza della protezione dei dati, resta ancora molta strada da fare per rendere il backup un’operazione accessibile e friendly per tutti gli utenti.